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10 comandamenti per contattare i bloggers

10-comandamenti.bmpRieccomi, finalmente rinsavito dai postumi del Forum della Comunicazione :) Oggi parleremo dei 10 comandamenti da tenere sempre a mente per contattare i bloggers, così come definiti dal Womma. Mi sembra però necessario partire da una premessa: I consumatori vengono prima di qualsiasi cosa, l’onestà quindi non è un fatto opzionale ma un dictat da seguire.
Passiamo ora al decalogo:
1) essere sempre onesti e non veicolare mai informazioni false: non è etico agire diversamente;
2) identificarsi dichiarando le proprie generalità, il ruolo ricoperto in azienda e l’azienda per la quale si effettua il contatto;
3) non oltrepassare mai i limiti imposti dai bloggers. Rispettare sempre le linee guida della community cui appartiene;
4) non chiedere mai al blogger di mentire;
5) usare estrema cura nel diffondere informazioni che hanno come destinatari i minori;
6) non strumentalizzare la pubblicità o i programmi di affiliazione per accattivarsi il favore dei bloggers;
7) non usare sistemi automatizzati per postare commenti o divulgare informazioni;
8 ) capire che ricompensare i bloggers non è etico, per tanto si rende necessario rivelare qualsisasi compenso o incentivazione;
9) capire che se si manda un prodotto ad un blogger, quest’ultimo non è obbligato a commentarlo: i bloggers godono della massima discrezionalità decisionale;
10) chiedere sempre ai bloggers di citare la fonte da cui riceve il prodotto;
Per noi, ovviamente questi principi sono fondamentali, e il rispetto del decalogo è alla base di ogni attività che seguiamo. Come sempre aspetto di sentire le vostre opinioni!
Stay tuned!
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A
Ciao!!!<br /> In effetti noi rispetto al decalogo originale del WOMMA su questo punto siamo un pò più strettini. Mi spiego meglio: nelle altra nazioni Francia e USA in testa è considerato etico remunerare i blogger (il famigerato Pay-per-Post) a patto che il blogger steso riveli ai sui lettori con un apposito disclaimer che il post e diciamo così sponsorizzato. Il nostro punto di vista su questo aspetto è che remunerare il blogger significherebbe condizionare la sua indipendenza e quindi falserebbe il suo giudizio sul prodotto da testare. Ovviamente tutti sono liberi di esprimere la propria opinione in proposito ma dovendo scegliere e facendo questo di mestiere preferiamo dire no al "Pay-per-Post" per tutelare sia i nostri clienti che i consumatori da utilizzi impropri del Buzz.<br /> Stay tuned!!
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P
interessante decalogo, ma il punto 8 mi fa sorgere una domanda: perchè la ricompensa al blogger non è etica?<br /> tutto sommato c'è uno scambio conveniente tra due parti .<br /> <br /> Da una parte l'azienda produttrice che raggiunge una fetta di pubblico e dall'altra il blogger che offre tale possibilità servizio.<br /> <br /> Tale possibilità a seconda dei blog ha un diverso valore.<br /> Sarà poi scelta del blogger se e come fare il "post-marketta" in relazione al "valore" del proprio 'prodotto'.<br /> <br /> :)
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