22,000 visitatori, 400 relatori internazionali, 500 stand, 160 ore di conferenze e incontri. Con questi numeri la scorsa settimana si è conclusa, a Colonia, DMEXCO una fiera che riunisce leader innovativi, marketing e media guru e l’industria creativa della comunicazione digitale di mezza Europa.
“The Digital Transformation: Shaping Models - Creating Business" è il titolo del tema che ha caratterizzato l’evento dal 18 al 19 di settembre. Non solo un titolo, ma soprattutto un concept business che ha fortemente condizionato gli argomenti dei forum e dei workshop che sono stati organizzati per valorizzare tutti i segmenti della digital economy: dalla multiscreen commercialization, all’ambient intelligence fino alle teorie su “consumer engagement”.
Anche Ebuzzing era tra i protagonisti e ha raccontato storie ed esperienze vissute durante la quotidiana attività di Social Video Advertising dal 2007 ad oggi.
Seguitissimo è stato il workshop tenuto Andrea Febbraio co-founder italiano di Ebuzzing Italia e opinion leader nel settore del Social Advertising. Durante questo incontro sono state svelate quali sono le 7 regole d'oro da seguireper una campagna video di successo, ed è stato spiegato quanto siano importanti le prime 72 ore di vita online di un video. “Quest’arco di tempo è cruciale - ha spiegato Andrea Febbraio – perché che si capisce quanto sia importante “il profilo emotivo” del video stesso e quindi che possibilità di successo possa avere durante la fruizione da parte degli spettatori”. A tal proposito sono stati forniti alcuni esempi interessanti: il video di P&G “Il lavoro più bello del mondo”, realizzato in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012 e il documentario di denuncia sociale Kony che è stato oggetto di discussione da parte della stampa mondiale per quasi un mese.
KONY 2012 - invisible children
Il fiore all’occhiello della presenza di Ebuzzing al DMEXCO è stato l’intervento di Pierre Chappaz (CEO Ebuzzing group), all’interno del panel “Leaving TV behind: The future of impactful online video commercials”. Il suo contributo si è concentrato prevalentemente sulle differenze tra pubblicità video online e in TV. Riflessioni e speculazioni seguitissime dal pubblico e moderate da Wolfgang Blau (editor-in-chief di Zeit) il quale ha cercato, soprattutto, di condensare gli argomenti e di rispondere a tutti quelli che intendono comprendere se esiste una ricetta per garantirsi il successo di una campagne video online, coinvolgendo direttamente i relatori.
Come Pierre Chappaz ha sottolineato: "A differenza della televisione, su Internet si ha sempre la scelta. Il video in TV è vittima del meccanismo dell’interruzione, poiché, viene inserito come momento di rottura durante la visualizzazione continuativa di un programma”. Inoltre, ha dichiarato: "Il video online è sociale perché gli utenti possono condividerlo e commentarlo con i propri amici o follower". Aspetto non trascurabile che rende sicuramente un video online estremamente interessante per gli inserzionisti poiché condivisione e opinioni su un televisore tradizionale ancora non esistono e influiscono moltissimo nei processi di “egagement”.
“Content is the King, distribution is the queen”, con questo pensiero Pierre Chappaz ha “suggestionato” e “impressionato” il pubblico spiegando in altre parole che la chiave di successo di un video è anche determinato in buona parte da dove viene collato e quindi dai canali di distribuzione.
Guarda l’intervento di Pierre Chappaz
post di Antonella La Carpia, PR & Marketing Manager di Ebuzzing Italia
Twitter: @donnatonia @ebuzzing_italia