
Cari lettori, oggi ho partecipato al convegno dell'
Osservatorio Multicanalità tenutosi presso il Politecnico di Milano. Sono emersi una serie di dati molto interessanti soprattutto per chi, come noi, si occupa di
Buzz Marketing. L'inizio del convegno parte da un presupposto fondamentale:
il rapporto tra consumatore e marca passa attraverso la multicanalità. In questo senso si è riusciti a
tracciare una nuova mappa del consumatore che ben si allinea con le esigenze di chi è profondamente digital, come noi, e chi invece riane legato al marketing tradizionale. La nuova mappa del
consumatore prevede un'area molto appetibile per le aziende, ed è quella occupata dai cosiddetti
Reloaded e
Open Minded, aumentati nel 2008 complessivamente circa del 32% rispetto
all'anno precedente. I
Reloaded, secondo lo studio, sarebbero quelli che noi definiamo
Loorkers ovvero visitatori dei siti web 2.0; gli
Open Minded
sarebbero invece proprio i
blogger,
definiti decisamente influenti nei processi di acquisto dei consumatori. Per le aziende dunque sarebbe centrale il
rapporto che si viene ad instaurare tra questi due gruppi sopra individuati, proprio perchè è all'interno di questa relazione che avviene il dialogo, s'inizia cioè a parlare del brand. Definito
questo quadro, come può a questo punto l'azienda essere realmente presente? Con quello che noi di
PromoDigital sosteniamo da tempi non sospetti: ovvero iniziando a dialogare in
maniera etica e dichiarata con gli utenti dei forum e con i blogger. Si evince, pertanto dai dati Nielsen, come il passaparola sia l'unico strumento efficace per il tipo di contesto che si viene a
configurare. Vi fornisco un dato che è decisamente indicativo:
il 27% dei consumatori legge opinioni di altri consumatori su forum e blog ed il 10% partecipa attivamente a tali discussioni;
inoltre il 15% dei consumatori dichiara di non comprare un prodotto dopo aver letto un giudizio negativo su Internet. Ovviamente durante il convegno sono segnalati anche
dati relativi ad altri canali come il Mobile. In sintesi però possiamo
sicuramente affermare che la progressiva familiarità con i nuovi canali di comunicazione e l’aumento della predisposizione alla cocreazione e alla condivisione delle esperienze di soddisfazione e
insoddisfazione con altri consumatori, impongono un ‘upgrade’ delle strategie di marketing e comunicazione, che non possono a questo punto più ignorare la strada del
passaparola.