
Dave Balter è il fondatore, nonchè amministratore delegato, dell’agenzia di word of mouth
“BuzzAgent” che ha 90 impiegati tra Boston, New York, Chicago e Londra e clienti del calibro di Philips, Dunkin’Donuts e Barilla, ha circa 500.000 Buzz Agent che “collaborano”, ovviamente in cambio
di gadget e “stipendi”. Belter è un convinto sostenitore del potere del
word of mouth e, nella stessa misura, di ciò che potremmo chiamare una radicale trasparenza a livello
corporate. Dell’articolo pubblicato sulla rivista Harvard Business (che poi è una lunga intervista sulla sua agenzia) mi premeva portare alla vostra attenzione due concetti ovvero quello di
trasparenza e
onestà di relazione, come lusso che tutte le aziende dovrebbero concedersi e che devono essere considerate come contraltare dell’ inadeguatezza dei
codici comunicativi che continuano essere usati. In base alla sua esperienza, Balter, sostiene che le aziende tendano a nascondersi dietro l’angolo dell’istituzionalizzazione e delle regole, che
permettono di avere controllo (a loro parere) sulle persone e sui mercati. Ma sono convinto come, del resto, molti di voi, che non sia più possibile pensarla in questi termini, peraltro superati.
Ci sono così tante regole all’interno del mondo della comunicazione, che non è possibile controllarne il flusso restando semplicemente a guardare. Bisogna agire. Agire nel modo giusto, scendere dal
piedistallo su cui ci si è barricati e “sintonizzarsi sulle frequenze” degli utenti/clienti.
Digital times are coming. Stay tune with buzz marketing!!!