
Correva l’anno 2006. Shane McQuade aveva appena creato una compagnia che produce zaini fotovoltaici,
ovvero zaini dotati di pannelli solari che possono contenere gadget, cellulari, laptop, e PDA. Questo zaino era ed è utilizzato principalmente da scalatori, e più in generale da persone che
trascorrono molto tempo fuori casa. Nel momento in cui McQuade ha ricevuto il prototipo del suo zaino ha chiesto ad un amico di menzionarlo sul suo
blog,
treehugger.com, un blog sulla vita all’aria aperta. In poche ore lo zaino fotovoltaico non solo si trovava su treehugger.com, ma la notizia era stata ripresa anche
da
coolhunting.com ed
engadget.com . Quindi ogni volta che la storia veniva ripresa, l’audience del prodotto
cresceva. Il risultato di tutto questo è stato che McQuaid ha utilizzato il post di treehugger.com per creare un piccolo buzz, con una buona diffusione delle informazioni sul prodotto se
si pensa che tra l’altro si trattava di un prodotto di nicchia . Il punto è che le persone circolano liberamente per la rete, cercano e condividono informazioni piuttosto che esperienze. E
questo può decisamente trasformarsi in un vantaggio, se ben pianificato.