
L’ipotesi di poter
sconfiggere il diabete in Nord America viene proprio dalle innovazioni apportate dal
web 2.0 come
social media e
viral marketing. Basandosi sull’analisi dei dati provenienti dal multigenerational Framingham Heart Study, si arriva a
sostenere che alcuni comportamenti salutari siano contagiosi, per questo i ricercatori stanno cercando di usare
blog,
Facebook e altre tecniche di marketing per
impattare positivamente sul comportamento in senso salutare degli obesi e dei diabetici. Quello che mostra l’analisi è che se si mettono insieme persone che decidono di smettere di fumare, si
otterrà un risultato decisamente positivo. “Se si può arrivare a sostenere che il comportamento salutare è contagioso, possiamo avvantaggiarci delle tecnologie per arruolare persone e insinuare un
cambiamento di rotta” dice la ricercatrice Diane Finegood, direttore scientifico del Canadian Institutes of Healt e direttore dell’Istituto Nutrizonale, Dietetico, Metabolico e Diabete alla Simon
Fraser University in British Columbia. “Dobbiamo spostare la nostra attenzione sui social network per, sfruttare questa opportunità. In Canada abbiamo un bambino su tre che ha problemi di peso, e
che corre cinque volte il rischio,rispetto ai non obesi, di soffrire di diabete. Il potenziale di risposta è altissimo” dice Ben Watson, un famosissimo frequentatore di social media conosciuto sul
web come
BITPAKKIT. “Come persona che vive in maniera intensa i social media, ho visto un incremento massiccio di cooperazione tra brand e cause
sociali. Se siamo nel pieno del marketing etico, di sicuro non sarà difficile sposare anche questa causa!”.