
Quanti di voi hanno seguito
il consiglio e partecipato al
Green Stages? Non preoccupatevi il post di oggi intende ricapitolare la giornata di ieri, per coloro che se
lo fossero perso.
Il leitmotiv di tutta la conferenza ovviamente è il green in tutte le sue declinazioni, partendo dall’identikit del consumatore contemporaneo, all’impatto che ha sulla nostra vita quotidiana per
arrivare ad un nuovo modo di approcciare la comunicazione.
La casalinga di Voghera è prontamente sostituita da
Giulia da Milano che, stando alla terminologia della comunicazione classica, rappresenta in tutto e per tutto il nuovo target
da colpire. Prodotti ecocompatibili, alimentazione rigorosamente bio, stile di vita sano, raccolta differenziata e digital , insomma i consumatori contemporanei sembrano volersi immolare totalmente
alla causa del
dio Green.
E la comunicazione? Ecco che l’agenzia si ristruttura, acquistando maggiore potere nella sfera progettuale e di consulenza , ma anche nella strategia generale di marketing di un
prodotto, considerando con estrema attenzione la sfera sociale e culturale.
Le aziende dal loro canto dovranno riconsiderare il concetto di
CSM, trattandosi, ora, di
Corporate Social Opportunity.
Gli strumenti per comunicare tutto ciò? Ovviamente la rete prima di tutto. Ecco che vediamo mantenersi stabili gl’investimenti nei mezzi di comunicazione di massa, tranne la stampa, che accusa il
colpo con un calo vertiginoso. Internet è in forte crescita e, ne approfitto per sottolineare un
dato, all’interno di questa categoria
crescono gli investimenti nelle pubblicità
video sul web del 7% rispetto all’anno precedente.
Queste in linea di massima le direttrici che hanno guidato
Green Stages, e per approfondimenti vi consiglio di leggere
Go Green di
Diego Masi.
Stay Tuned!