
Scomodando Manzoni, proprio in occasione dell’imminente
fiera del libro di Torino, colgo l'occasione per spendere due parole per parlare di un settore che, a mio avviso, si presta
naturalmente ad assecondare le dinamiche del web 2.0: l’
editoria.
Gli editori hanno un vantaggio enorme rispetto ai brand di massa:
• dispongono di un numero notevole di contenuti da condividere,
• possono contare su di community di appassionati che amano letteralmente i loro prodotti
• possono far leva sulla brand loyalty.
I libri, inoltre, sono dotati di una serie di caratteristiche, per cui spontaneamente animano le discussioni.
Tutto ciò rende le premesse fin’ora fatte, una base solidissima ed assolutamente incoraggiante per gli editori. Ecco quindi, alcune declinazioni del
Buzz Marketing che ben si
adattano al settore:
Ascolto della rete. Gli appassionati parlano tra loro ma soprattutto si confrontano. Individuare i topic più attivi permette di rilevare quelle che, secondo i lettori, sono alcune
delle caratteristiche più importanti di un libro.
Community Conversation. Creare engagement. Esistono centinaia di
community attive, forum e blog aggiornati da autori e
lettori realmente immersi nell’argomento. Si possono ad esempio coinvolgere le community, chiedendo opinioni su cosa pubblicare incentivando la circolazione di idee, e perché no la scoperta di
nuovi talenti.
Fare leva sugli influencer. I libri fanno agiscono sulla sfera emotiva e i lettori danno molta più retta alle raccomandazioni di altri lettori, che all’advertising tradizionale.
Così per il lancio di un libro quale migliore strategia del coinvolgimento di blogger?
Tra i brand pionieri nel settore, ritroviamo sicuramente
Penguin, prima tra le aziende editoriali ad usare un approccio buzz marketing, per promuovere
THE SECOND WIFE di Elizabeth Buchan. Si sono generati così, con il supporto di buzz ambassador e blogger, centinaia
di commenti, post, discussioni, all’interno di blog e community. La strategia di Jane Rose, direttore marketing di Penguin, si è dimostrata vincente per raggiungere l’obiettivo, ovvero scatenare
passaparola approcciando molteplici community di lettori.
Ecco un piccolo spunto di riflessione su cui mi piacerebbe confrontarmi con voi, e soprattutto non dimenticate di segnalarci, se ne siete a conoscenza, qualche case history di settore!
;)
Stay tuned!