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“White House Channel” su You Tube

11_15_bowa_econ1.jpgCon la saga "Obama e i Social Media", vi avevo lasciati ai frutti raccolti dalla campagna elettorale. E bene si, il neo eletto Presidente degli Stati Uniti, non vuole rinunciare in nessuna maniera alla strategia che l’ha reso vincitore di questa serratissima campagna elettorale. Quale? Ovviamente l’uso massivo del Web 2.0. L’idea lanciata dal suo team riprende quella, già in atto dai tempi di rooseveltiana memoria, di ritagliarsi una parentesi settimanale all’interno delle radio per aggiornare i cittadini sulle mosse del governo. Si tratterà quindi, riportando l’iniziativa ai giorni nostri, del White House Channel su You Tube, dove potrete trovare i video postati direttamente dall’amministrazione, e che saranno postati anche su Change.gov, minisito lanciato successivamente all’elezione. Ciò che personalmente mi comunica questo tipo di strategia è sicuramente la volontà di adottare una politica di trasparenza basata sui Social Media, confermando come l’uso continuato e intelligente di questo tipo di media sia assolutamente efficace. Certo ci si aspetta che il presidente o per lo meno il suo team aggiorni il profilo Twitter, che è praticamente rimasto invariato dal giorno successivo all’elezione, come molti lamentano! Una cosa è certa la fiducia nel cosiddetto Web 2.0 è stata ripagata e siamo sicuri che saranno varati altri progetti nell’ottica di coinvolgere in massa i cittadini, operazione che può essere fatta nel migliore dei modi solo tramite i Social Media.
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A
Ciao francesco, la tua risposta va esclusivamente letta per rifletterci su...tutto questo per dirti che hai estrememente ragione. Ovviamente non bastano le conoscienze tecniche per portare avavnti una campagna di questo tipo, piuttosto va rivoluzionata anche la cultura politica e non è cosa facile ancora, ma qualcosa si sta muovendo.<br /> <br /> Andrea
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F
Credo molto ( e spero) in un utilizzo critico e intelligente del web 2.0: è solo con una politica di trasparenza che sarà possibile diminuire il gap tra politica e cittadini. Oggi ciò è possibile grazie ai differenti strumenti del web partecipativo, alla possibilità di condividere conoscenze, opinioni e iniziative, all'interazione immediata (e possibilmente non filtrata) tra istituzioni e "singoli individui" - Finalmente i presupposti per rendere attuale la teoria di Meyrowitz (1985) sull'impatto dei media (all'epoca "elettronici") sulla società Usa. In "NO Sense of Place", il capitolo dedicato alla sfera politica descrive cambiamenti proprio dei modi di fare politica e, di conseguenza, di percepirla..cambiamenti arrivati in Europa e in Italia agli inzi degli anni '90. Chissà quando le istituzioni e i Politici italiani inizieranno a dare il giusto peso a quelle caratteristiche del web 2.0 che potenzialmente possono fare del cittadino il centro della Politica e della sfera pubblica? ... certo pensare che il twitter di Obama sia praticamente fermo dal DayAfter fa pensare! :(<br /> buon lavoro<br /> Francesco
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